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"…Ed è qui, fra due finestre che portano con la luce, nella piccola stanza adibita a studio, il rosso dei circostanti palazzi medievali ed il verde dei giardini pensili, che consuma quietamente i suoi giorni, rivestendo le tele di tinte neutre su cui accalca, poi, segni luminosi che rivelano la struttura delle immagini scese a popolare il suo mondo magico.
Un estro singolarissimo caratterizza la sua pittura che nasce da un tessuto grafico sottile realizzato secondo canoni altrove individuabili; ed è su questa trama visiva che le emozioni dell'Angeli estrinsecano rapporti poetici che hanno una loro peculiare validità negli "interni" immediatamente verificabili, come nelle "vedute" e nei "paesaggi" la cui realtà viene trasfigurata dall'immaginazione.
La tecnica di Gabry Angeli è raffinata ed è in tutto adeguata alla sua ispirazione che ha messo radici profonde nella vocazione per l'arte, prima ancora che nell'ambito nozionistico della cultura accademica. Infatti, degli elementi esterni che l'alimentano, ella trattiene dentro di sé solo quelli connaturati ed essenziali, per cui le forme assumono fantastiche connotazioni e la dimensione cromatica si evolve nello spazio di un ricordo.
Suoi grandi pregi sono la logica e la coerenza.
Da quando dipinge, l'autrice procede senza scossoni lungo l'itinerario di un'estetica figurativa meditata e si mantiene nei binari di uno stile chiaro e corretto, né pensiamo che la norma scelta a base della sua personalità di artista si piegherà mai a mutare indirizzo".
Mario Marzocchi
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